● Tesori · 30 ottobre 2026

Il Duomo di Parma: dall'incendio del 1058 alla cupola del Correggio

Consacrato nel 1106, scosso dal terremoto del 1117, arricchito dalla Deposizione di Antelami nel 1178 e dalla cupola affrescata dal Correggio: la lunga costruzione della cattedrale di Parma, anno per anno.

Il Duomo di Parma non nacque in un giorno, e nemmeno in un secolo. La cattedrale che oggi domina la piazza è il risultato di tre fasi: la costruzione romanica dell'XI secolo, i ritocchi dopo un terremoto e gli interventi rinascimentali che ne hanno cambiato l'interno.

Tutto comincia con un incendio. Secondo la voce inglese, nell'agosto del 1058 un incendio distrusse la basilica paleocristiana che sorgeva in quel punto; la voce italiana parla del 1055 o del 1058, e le due date vanno quindi lette come un'incertezza di pochi anni. A dare avvio alla nuova cattedrale fu il vescovo Cadalo, che sarebbe poi diventato antipapa con il nome di Onorio II. La voce italiana indica come inizio dei lavori il periodo precedente al 1074.

La consacrazione avvenne nel 1106, per mano di papa Pasquale II. Pochi anni dopo, nel 1117, un terremoto danneggiò gravemente la chiesa, che dovette essere restaurata. Secondo alcuni studiosi citati dalla voce italiana, la facciata fu in parte ricostruita proprio dopo questo evento. Il completamento è indicato nel 1178: la facciata a capanna in pietra arenaria ha tre loggiati e tre portali.

Il 1178 è anche la data della Deposizione dalla croce, il rilievo di Benedetto Antelami che si vede nel transetto destro. Faceva parte di un ambone romanico, cioè di un pulpito, e fu poi spostato. Una fonte attribuisce ad Antelami la revisione e ricostruzione dell'intera cattedrale a tre navate, ma il testo non entra nei dettagli di come avvenne.

Il portale centrale ha un protiro del 1281, opera di Giambono da Bissone, sostenuto da due leoni stilofori. La data è incisa sull'architrave. Poco dopo si lavora al campanile, costruito in stile romanico lombardo tra il 1284 e il 1294; la cuspide e l'angelo vennero realizzati dopo il 1336. Quanto all'altezza, la stessa voce italiana indica 63 metri nel testo e 64 in una tabella di confronto: un altro caso in cui i numeri vanno riportati con la loro piccola differenza, senza scegliere a caso.

All'interno, l'impianto conserva la struttura romanica, ma la navata centrale, il transetto e la cupola risalgono in gran parte a interventi rinascimentali. La cupola ospita l'Assunzione della Vergine, affrescata da Antonio Allegri detto il Correggio. Le fonti non danno gli stessi anni: la voce italiana parla di un lavoro tra il 1524 e il 1530 circa e ricorda che altri studiosi propongono il periodo 1530-1534, mentre la voce inglese indica gli anni tra il 1526 e il 1530. L'affresco copre circa 650 metri quadrati e, secondo la voce italiana, fu inaugurato nel 1530.

Le fonti consultate non spiegano perché gli anni del Correggio differiscano, e qui si riportano entrambi gli intervalli così come compaiono.

Chi visita oggi il Duomo vede quindi più epoche insieme: le pietre dell'XI secolo, il rilievo del 1178, il protiro del 1281, il campanile del tardo Duecento e gli affreschi del Cinquecento. Seguire un monumento anno per anno, con le date delle fonti a confronto, è anche un buon esercizio per chi ricostruisce la storia di una famiglia o di un luogo di Parma.

Fonti

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