● Tesori · 30 ottobre 2026

Il Palazzo della Pilotta di Parma: il nome viene dalla pelota e il cantiere si fermò nel 1611

Nato come scuderia e sala d'accademia dei Farnese, il Palazzo della Pilotta deve il nome a un gioco praticato dai soldati spagnoli. Il cantiere si interruppe nel 1611, e nel 1944 le bombe colpirono il Teatro Reinach.

Chi arriva a Parma e attraversa il centro storico incontra una grande mole di mattoni che sembra incompiuta. Lo è, almeno in parte. Il Palazzo della Pilotta, che oggi contiene alcuni dei musei più importanti della città, nacque come edificio di servizio e il suo cantiere non venne mai portato a termine come previsto.

La voce italiana di Wikipedia colloca l'inizio dei lavori attorno al 1580, negli ultimi anni del ducato di Ottavio Farnese, e indica come periodo di costruzione gli anni tra il 1580 e il 1611. La voce inglese parla invece di un avvio intorno al 1583. Le due date differiscono di pochi anni e vanno lette come una stima: i testi non fissano un giorno preciso di inizio.

Il progetto cambiò mano nel tempo. Sempre secondo la voce italiana, nel 1602 Ranuccio I Farnese affidò il cantiere a Simone Moschino, ma i lavori si bloccarono nel 1611. Quanto all'architetto, l'unico artista documentato è Giovanni Boscoli, mentre il progetto è con ogni probabilità di Francesco Paciotto: la fonte lo presenta come ipotesi e non come dato certo.

A che cosa serviva? Non era la residenza dei duchi, che abitavano il vicino Palazzo Ducale. La Pilotta doveva ospitare servizi: una grande scuderia, il maneggio, la stalla dei muli, la rimessa per le carrozze e una Sala dell'Accademia. La grande sala prevista nel progetto fu poi trasformata nel Teatro Farnese, uno degli ambienti più celebri del complesso.

Il nome ha una storia curiosa. Deriva dal gioco della pelota, praticato dai soldati spagnoli di stanza a Parma nel cortile del Guazzatoio, che prima di allora si chiamava appunto «della pelota». Da lì, con il tempo, il nome passò all'intero palazzo, diventando «Pilotta».

Il Novecento fu duro con questo angolo della città. Nel maggio 1944 un bombardamento aereo colpì il quartiere. Il Teatro Reinach, inaugurato nel 1871 e poi intitolato a Paganini, fu quasi completamente distrutto. Il Palazzo Ducale, già danneggiato, fu in seguito demolito. Anche parti della Pilotta furono danneggiate.

Oggi la Pilotta è un polo culturale. Ospita il Museo Archeologico Nazionale, la Galleria Nazionale, il Teatro Farnese, la Biblioteca Palatina, il Museo Bodoniano e il Liceo artistico statale Paolo Toschi. La Biblioteca Palatina, secondo la voce inglese, era già istituita entro il 1769. Nel 2016 il complesso registrò 89.478 visitatori.

C'è un aggiornamento recente: dal 1º giugno 2024 fanno capo alla Pilotta anche l'Antica spezieria di San Giovanni, il castello di Torrechiara e il Parco Archeologico di Lugagnano con l'Antiquarium di Veleia. Un palazzo nato per le carrozze e i cavalli è così diventato il centro di una rete di luoghi che si estende ben oltre la città.

Che cosa resta da cercare? Il progetto originario, i disegni di Boscoli e le ragioni dell'interruzione del 1611 si possono studiare negli archivi farnesiani. Le date di apertura dei singoli musei e l'anno del Teatro Farnese non compaiono nelle voci consultate, quindi qui non vengono indicati: per quelli servono altre fonti.

Fonti

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