● Tesori · 31 ottobre 2026

Castell'Arquato: la Rocca Viscontea, il Palazzo del Podestà e la Collegiata del 1122

Un atto di vendita del 760, una collegiata del 1122 dopo il terremoto, il Palazzo del Podestà del 1292 e la rocca di Luchino Visconti con un mastio di 42 metri: il borgo della val d'Arda tra i più belli d'Italia.

Sulle prime colline della val d'Arda, in provincia di Piacenza, Castell'Arquato conserva un centro storico medievale che negli anni è entrato nel club dei «Borghi più belli d'Italia». Dista circa 30 chilometri da Piacenza e 35 da Parma. La voce italiana indica 4.706 abitanti, quella inglese 4.659 al 30 giugno 2017: due numeri di anni diversi. Il borgo ha anche la bandiera arancione del Touring Club, un riconoscimento riportato dalla voce italiana.

La voce italiana di Wikipedia parla di un centro storico sulla riva sinistra del torrente Arda e di un'origine legata a un castrum militare romano, senza una data precisa. Il nome, secondo la leggenda riportata, deriverebbe dal cavaliere romano Caio Torquato oppure dalla forma quadrata del primo insediamento. Il primo documento scritto è un atto di vendita del 13 marzo 760. La voce inglese colloca le prime menzioni nell'VIII secolo, quando un certo Magno costruì un castello e una chiesa, tra il 756 e il 758, e indica come primo documento dell'archivio del comune quello del 10 agosto 1220, anno in cui il borgo ottenne un governo autonomo. Sono due documenti diversi, e due momenti diversi della storia del borgo.

La chiesa più importante è la Collegiata di Santa Maria Assunta. Per la voce italiana fu costruita nel 1122 al posto di una chiesa del 758, crollata dopo il terremoto del 1117; la voce inglese conferma che il sisma del 1117 portò a una ricostruzione quasi totale. Il Palazzo del Podestà fu voluto nel 1292 da Alberto Scotti e, dalla fine del Cinquecento fino al 1850, ospitò la pretura.

La Rocca Viscontea fu costruita tra il 1342 e il 1349 per volontà di Luchino Visconti, e il suo mastio è alto 42 metri. La voce inglese ricorda che la costruzione fu promossa dal comune di Piacenza, e dà come anno d'inizio il 1342.

Le date del borgo sono molte. Nel 1256 Oberto II Pallavicino assalì il paese, ma non riuscì a completare l'assedio. Nel 1290 il governo dei podestà finì quando Alberto Scotti divenne signore di Piacenza. Nel 1316 Galeazzo I Visconti assediò il borgo, che si arrese dopo circa un anno. Tra il 1416 e il 1470 si chiamò Castel Visconti. Nel 1541 papa Paolo III lo dichiarò indipendente. Nel 1707 entrò a far parte del Ducato di Parma e Piacenza, e nel 1860 fu annesso all'Italia.

Chi visita oggi il borgo può entrare nel Museo geologico «G. Cortesi», nell'ex ospedale di Santo Spirito, dove si conservano, tra l'altro, resti fossili di un cetaceo. Il paese è anche stato il set di film: entrambe le voci citano «Ladyhawke», senza indicare l'anno delle riprese.

Quando la storia di un luogo ha tante date, il modo migliore di raccontarlo è tenerle in fila: il 760, il 1122, il 1292, il 1342. Ognuna è un documento o un edificio che si può ancora vedere o consultare, e per chi studia le vicende di una famiglia della zona sono date utili da cui partire nelle carte dell'archivio comunale.

Fonti

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