● Storia e araldica · 1 novembre 2026

Maza de Lizana: dai signori di Mogente al ducato di Mandas, con un cognome ricevuto per testamento

Il lignaggio aragonese dei Maza nel Regno di Valencia e il titolo di duca di Mandas creato nel 1614 da Filippo III per Pedro Maza de Lizana: un caso in cui un cognome fu assunto per clausola testamentaria.

Il nome Maza de Lizana compare in due epoche molto lontane. Nel Trecento indica un lignaggio nobile della frontiera valenciana. Nel Seicento è il cognome del primo duca di Mandas. Mettendo insieme le fonti si scopre che i due fatti sono collegati dal nome, ma non da una discendenza lineare.

Il primo capitolo è nell'Aragona e a Valencia. Secondo lo studio di Alfonso Antolí Fernández sulla conquista di Jumilla, il lignaggio aragonese dei Maza si stabilì nel Regno di Valencia fin dalla conquista di Giacomo I, e più tardi si unì a quello dei Lizana, anch'esso aragonese, assumendo il nome composto Maza de Lizana. Il feudo principale era Mogente, con il suo castello, e i Maza si intitolavano signori di Mogente. Le loro proprietà, molto numerose e produttive, erano nella parte meridionale del regno: oltre a Mogente, Jumilla, Monóvar, Chinosla, Albalat, Segayren e Lombay. Il Pedro Maza della guerra dei due Pietri, signore di Jumilla, ricevette il privilegio di nobiltà da Pietro IV nel 1348.

Il secondo capitolo comincia il 23 dicembre 1614. Quel giorno Filippo III di Spagna creò il ducato di Mandas, titolo del Regno di Sardegna, e il marchesato di Terranova a favore di Pedro Maza de Lizana y Carroz. La voce spagnola di Wikipedia lo indica come signore delle baronie di Castalla e Ayora, nel Regno di Valencia, e del feudo di Mandas, in Sardegna. Morì nel 1617.

Le fonti spiegano anche un dettaglio curioso sul nome. Pedro era figlio di Baltasar Maza de Lizana, detto anche un tempo Ladrón de Vilanova, e di Francisca Hurtado de Mendoza, figlia del marchese di Mondéjar. In linea maschile la famiglia veniva dai Ladrón de Vilanova, o de Pallás, visconti di Chelva e conti di Sinarcas. Baltasar prese il cognome Maza de Lizana, a cui non era legato per discendenza, per una clausola testamentaria di Brianda Maza y Carroz, una parente lontana che lo nominò erede universale. La voce spagnola aggiunge, con una formula dubitativa, che Brianda sembra aver ereditato il feudo di Mandas.

Anche il nome del titolo ha una spiegazione presentata come ipotesi. «Mandas y Villanueva» deriva probabilmente da Mandas e dalla vicina località sarda di Villanova Tulo; il secondo termine potrebbe però richiamare Villanueva di Benagéber, in Valencia, una signoria dei Ladrón de Pallás.

La successione mostra quanto il nome sia durato poco nel titolo. Dopo Pedro vengono Juan Hurtado de Mendoza, tra il 1617 e il 1624, e Ana de Mendoza, che regge il titolo fino al 1628. Passa poi alla famiglia López de Zúñiga Sotomayor e, nel Settecento e nell'Ottocento, ai Pimentel e ai Téllez-Girón. Pedro de Alcántara Téllez-Girón, il decimo titolare secondo la voce spagnola, morì il 29 agosto 1844 e il titolo si estinse. Fu riabilitato da Alfonso XII il 14 luglio 1884, con la grandezza di Spagna, a favore di María Cristina Brunetti y Gayoso de los Cobos. Le due voci non concordano su numerazione e date di ogni titolare, ed è meglio considerare quelle liste come ricostruzioni da verificare. La voce inglese sul marchesato osserva che il nome Maza de Lizana non compare tra i titolari successivi.

Che cosa resta da cercare? Le fonti consultate non spiegano come il nome Maza de Lizana sia stato usato dopo la generazione di Pedro. La storia dei Maza del Trecento e quella del ducato del Seicento sono due fili che si incrociano nel nome: per distinguere una discendenza dall'altra servono i testamenti e gli archivi, e questo articolo resta un punto di partenza.

Fonti

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