Origine del cognome Mazza: le ipotesi degli studiosi e la ricerca che sto portando avanti
Un'arma, un attrezzo da scalpellino, un nome germanico o un luogo: gli studiosi propongono spiegazioni diverse per il cognome Mazza. Io cerco la risposta nelle carte, e racconto come lavoro, cosa mostrerò e quando.
Mazza è uno dei cognomi più comuni d'Italia, e chi lo porta prima o poi si sente chiedere da dove viene. Gli studiosi propongono almeno cinque spiegazioni diverse, e ognuna racconta una storia diversa.
Emidio De Felice, nel Dizionario dei cognomi italiani del 1978, lo fa derivare dalla parola «mazza» e da un soprannome medievale, scherzoso o polemico. Francesco De Laurentiis pensa a un'arma da guerra o a un attrezzo di lavoro. Roberto Brondolo propone la mazza dello scalpellino, il pesante martello con cui si lavora la pietra, e un nome di mestiere diffuso soprattutto al Nord. Emanuele Rossoni apre altre due strade: un nome di luogo, oppure il nome germanico Matzo o Mazzo, già attestato nel 1286.
Sono ipotesi serie, e hanno una cosa in comune: per un cognome così diffuso possono essere tutte vere, ciascuna per una famiglia diversa. Mazza può essere nato in più posti, in momenti diversi, per ragioni diverse. Per questo un dizionario, da solo, non basta a dire da dove viene una singola famiglia. Bisogna andare a cercare le carte.
È quello che faccio da anni. Ho messo insieme una raccolta di libri antichi, atti, almanacchi e fotografie, e da lì sto ricostruendo i documenti più antichi che riguardano la mia famiglia. Sono documenti parmigiani, e ne sto studiando le date, i luoghi e le persone una alla volta. Con tutto questo sto scrivendo un libro che si chiama Cronichon Mazza.
Ho fatto una scelta che a qualcuno sembrerà strana: non anticipo qui le conclusioni. Non per fare il misterioso. Un documento senza la sua riproduzione non si può controllare, e un'affermazione che non si può controllare non vale niente, per uno storico come per un lettore curioso. Preferisco aspettare di poter mostrare ogni passaggio, con data, luogo e fonte, piuttosto che raccontarne metà.
Per questo mi do alcune regole, e le scrivo qui perché chiunque possa chiedermene conto:
Ogni documento sarà citato con data, archivio e collocazione, così che chi vuole possa andare a vederlo di persona.
Quello che non riesco a provare lo scriverò come ipotesi, e come ipotesi resterà.
Le riproduzioni di libri e documenti antichi le pubblicherò solo dove ho il permesso di chi le conserva. Dove non l'avrò, descriverò il documento e indicherò dove trovarlo.
Il libro sarà gratuito, sia in formato digitale sia cartaceo. Per la copia stampata si pagheranno soltanto i costi della stampa, di cui io non guadagno nulla.
Non so dire quando sarà pronto. Faccio tutto da solo, e chiedere i permessi richiede tempo. Quando uscirà lo annuncerò qui, e chi vuole può seguire il sito con il feed RSS.
Se sei un archivista, uno storico o un genealogista e hai un consiglio sul metodo, mi fa piacere ascoltarlo. Se ti chiami Mazza e hai una storia che vuoi che venga raccontata tra le cronache dei Mazza, scrivimi.